Lettera agli Stakeholder

Il 2021 è stato un anno di grande trasformazione, sotto il profilo delle sfide che abbiamo attraversato e dei risultati raggiunti, ma ancor più per le importanti scelte intraprese nell’ambito di una più ampia revisione strategica delle attività e degli obiettivi di medio-lungo termine per il Gruppo.
Fabio Cerchiai
Fabio Cerchiai
Presidente
Carlo Bertazzo
Carlo Bertazzo
Amministratore Delegato

Ad aprile si è completata l’apertura del capitale di Telepass con l’ingresso di Partners Group, che ha acquisito il 49% della società per accompagnarla nel suo percorso di sviluppo.

A giugno, tenuto anche conto del voto consultivo favorevole dell’Assemblea degli Azionisti del 31 maggio 2021, è stata accettata l’offerta presentata da CDP Equity, The Blackstone Group International Partners e Macquarie European Infrastructure Fund 6, per la cessione dell’intera quota detenuta in Autostrade per l’Italia, il cui perfezionamento è atteso al completo verificarsi delle previste condizioni sospensive.

Inoltre, con l’intento di razionalizzare e semplificare ulteriormente il portafoglio delle attività del Gruppo sono state anche finalizzate la cessione di una serie di partecipazioni di minoranza, fra cui l’8% in Hochtief, il 33% di Alienor e, infine, a inizio 2022 il 17% di Lusoponte.

Sulla base del nuovo perimetro del Gruppo e delle risorse rinvenienti dalle diverse cessioni, a giugno 2021 abbiamo quindi adottato e comunicato nuove linee guida strategiche di medio termine ed abbiamo altresì definito un piano di allocazione del capitale finalizzato ad individuare nuove opportunità di investimento con un focus su innovazione e mobilità.

Nello sfidante contesto di mercato, in costante evoluzione, Atlantia si propone di promuovere e guidare attivamente il cambiamento con un ruolo di attore centrale nell’ecosistema di mobilità, ponendo sostenibilità e innovazione alla base della creazione di valore per tutti i propri stakeholder.

Vogliamo garantire un’integrazione efficiente, sicura e sostenibile tra i diversi livelli dell’ecosistema di mobilità, attraverso l’azione sinergica di infrastrutture fisiche, digitali e nuovi servizi a valore aggiunto, che rispondano alla crescente complessità del contesto attuale, offrendo una semplificazione nella vita quotidiana degli utenti e una sempre migliore customer experience.

Per raggiungere questi obiettivi vogliamo far leva sull’unicità dei nostri asset e sul consolidamento della nostra leadership nella gestione delle infrastrutture di trasporto. Allo stesso tempo intendiamo anche rafforzare il nostro ruolo nell’ecosistema della mobilità estendendo il nostro posizionamento su settori adiacenti e sinergici agli attuali, arricchendo il nostro portafoglio con nuove e distintive competenze in grado di aumentarne la resilienza e accelerarne la crescita.

Una prima applicazione concreta di questa visione strategica è rappresentata dalla recente annunciata acquisizione di Yunex Traffic, che accelererà il nostro percorso di digitalizzazione e abiliterà il dialogo sinergico tra infrastrutture fisiche di trasporto, servizi per la mobilità e architetture tecnologiche: un’integrazione che ha l’obiettivo di consentire spostamenti più efficienti, sicuri e più rispondenti alle esigenze dell’intera comunità, supportando lo sviluppo di contesti urbani più sostenibili.

In linea con la nostra ambizione, accanto all’impegno che quotidianamente dedichiamo a soddisfare i bisogni attuali della collettività, manteniamo anche uno sguardo attento verso un mondo che cambia, sotto la spinta di trend innovativi e nuove esigenze.

Atlantia non intende limitarsi ad assecondare e adattarsi alle evoluzioni del contesto, ma sente anche la responsabilità, oltre che l’opportunità, di promuovere attivamente il cambiamento, adeguando le proprie infrastrutture esistenti e sostenendo e sviluppando pionieristicamente innovazioni che avranno un ruolo determinante nell’indirizzare e vincere le sfide attuali e future nel settore della mobilità.

In tal senso si inquadra l’investimento in Volocopter, società tedesca leader nella Urban Air Mobility, operante nella progettazione e realizzazione di veicoli elettrici a decollo verticale (eVTOL) completamente sostenibili e in grado di trasportare persone e merci, senza emissioni gassose, né impatti acustici aggiuntivi. Atlantia ha inoltre promosso la nascita di Urban Blue, una newco partecipata da Aeroporti di Roma, Aéroports de la Côte d’Azur, Aeroporto di Venezia e Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, per favorire e accelerare lo sviluppo di infrastrutture di mobilità aerea urbana a livello internazionale, a partire dagli aeroporti a decollo verticale.

Elettrificazione della mobilità, efficientamento della logistica, utilizzo intelligente dei dati sono altre sfide che ci attendono e su cui intendiamo presto offrire nuove risposte e sviluppare innovative e concrete opportunità di creazione di valore per l’intera comunità in cui operiamo.

Possiamo contare su un Gruppo solido che anche in anni particolarmente difficili ha saputo reagire e adeguare il proprio percorso di crescita, non ultimo nell’esercizio appena trascorso.

L’anno 2021 è stato caratterizzato da un rallentamento della crisi sanitaria legata alla pandemia Covid-19, grazie anche alle campagne di vaccinazione a livello globale che hanno permesso ai Paesi di contenere le restrizioni alla mobilità delle persone introdotte a partire dal 2020. Tuttavia si è registrato un recupero solamente parziale dei volumi di traffico, soprattutto nelle principali reti autostradali in concessione (dove i volumi complessivi si attestano a -4% rispetto al 2019), mentre nelle infrastrutture aeroportuali il recupero segna ancora un netto ritardo (-68% rispetto al 2019).

Complessivamente l’esercizio 2021 si chiude comunque in miglioramento rispetto al 2020, con ricavi pari a 6,4 miliardi di euro in aumento di 1,1 miliardi di euro (+22%) rispetto al 2020 e con un EBITDA pari a 4,0 miliardi di euro, in aumento di 1,0 miliardi di euro (+31%) sempre rispetto al 2020. Come nel 2020, la pandemia non ha però arrestato gli investimenti pari a circa 1,1 miliardi di euro nel 2021. Parallelamente il debito finanziario netto si è ridotto di 3,8 miliardi di euro (-11%) attestandosi a 30 miliardi di euro a fine esercizio. A tal proposito si segnala che dall’inizio del 2021 il Gruppo ha finalizzato emissioni per circa 4,5 miliardi di euro confermando la capacità di accesso al mercato anche in un periodo di grande incertezza. In evidenza, l’emissione del primo Sustainability-Linked bond collocato con successo da Aeroporti di Roma a riconoscimento della convincente strategia sostenibile del Gruppo.

Nel rafforzato quadro economico-finanziario si inserisce la nuova dividend policy della Società, che prevede dividendi pari a circa 600 milioni di euro a valere sull’esercizio 2021 e una crescita tra il 3 e il 5% nei due anni successivi, nonché – anche a fronte della revisione strategica del Gruppo – il programma di riacquisto di azioni proprie, approvato dall’Assemblea degli Azionisti in data 3 dicembre 2021, su circa il 15% del capitale sociale, per un corrispettivo massimo di 2 miliardi di euro.

Nel 2021 si è registrato anche un generale positivo avanzamento verso i target fissati per il 2023 in ambito sociale, ambientale e di governance (ESG).

Importanti gli investimenti sul capitale umano, con l’erogazione di oltre 600.000 ore di formazione, delle quali più di 40.000 in materia di sostenibilità. La formazione pro-capite è aumentata del 40% rispetto al 2020. In materia di diversità, uguaglianza e inclusione, la popolazione femminile in posizioni di middle e senior management è salita al 29%, in crescita di oltre 2 punti rispetto al 2020. A gennaio 2022, Atlantia è stata inserita nel Gender Equality Index di Bloomberg, che seleziona le circa 400 migliori aziende nel mondo per l’impegno sul fronte della parità di genere.

Il crescente coinvolgimento e dialogo aperto e trasparente con gli stakeholder si è tradotto in un importante recupero reputazionale , come rilevato dalla società internazionale indipendente Reptrack (+4,9 punti nel periodo aprile-dicembre 2021, collocandosi fra i top mover).

Il costante engagement con le società controllate del Gruppo in merito all’integrazione degli aspetti ESG nei processi di business ha fatto registrare un ulteriore miglioramento del quadro di governance, con l’allineamento alle “arci-policy” già adottate dalla capogruppo Atlantia. Ora in tutte le principali società del Gruppo (che assommano complessivamente l’85% dei ricavi consolidati) è istituito un comitato endoconsiliare a presidio strategico dei temi di sostenibilità, è in essere un piano di sostenibilità pluriennale con obiettivi e target di medio e lungo periodo, viene pubblicato un report di sostenibilità disponibile agli stakeholder, le performance ESG sono integrate nei piani di incentivazione manageriale, accanto alle metriche economico-finanziarie e operative.

Da un punto di vista degli impatti ambientali, le emissioni dirette di C02 si sono ridotte del 14% rispetto al 2020, anche grazie all’avvio della transizione verso un maggior utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili. La performance conseguita è coerente con l’obiettivo di riduzione del 50% delle emissioni dirette entro il 2030 e con l’ambizione di lungo termine di azzerarle entro il 2040. In tal senso è stato strutturato un programma pluriennale (Climate Action Plan) che articola le direttrici che porteranno le aziende controllate alla totale decarbonizzazione delle attività sotto presidio diretto e a una sostanziale progressiva riduzione delle emissioni a monte e a valle della catena del valore, con l’impegno a sviluppare un ulteriore set di azioni al fine di perseguire l’ambizione net zero anche per le emissioni indirette entro il 2050.

La sfida della decarbonizzazione richiede all’eco-sistema della mobilità una profonda trasformazione, che coinvolge una pluralità di soggetti che devono condividere obiettivi e priorità per assicurare una transizione giusta e prosperità nel lungo termine. In questa trasformazione, le infrastrutture di trasporto, le nuove forme di mobilità e la tecnologia applicata all’intero eco-sistema giocano un ruolo centrale di abilitazione. Consapevoli dei rischi e delle opportunità connesse alla trasformazione del settore in cui operiamo, pensiamo che sia importante la trasparenza e l’engagement dei nostri stakeholder. Per questa ragione, il Climate Action Plan sarà sottoposto al voto consultivo dell’Assemblea del prossimo 29 aprile, avviando così una stagione di consultazione periodica dei soci (c.d. Say on Climate) senza precedenti sul mercato italiano.

Consideriamo infatti i nostri stakeholder quali partner fondamentali con cui collaborare per indirizzare il nostro percorso di crescita in aderenza ai principi di inclusione e sostenibilità, che sono fra i nostri valori fondanti e parte integrante del nostro DNA.